IMPETUOSA, BELLISSIMA ASIA

Impetuosa, bellissima Asia

Possibilità di estendere il viaggio

Min 14 giorni / 12 notti

Max 17 giorni /15 notti

Luna di miele

Minimo 2 Persone

Impetuosa, bellissima Asia

Possibilità di estendere il viaggio

Min 14 giorni / 12 notti

Max 17 giorni /15 notti

Luna di miele

Minimo 2 Persone

Costo

A partire da 5250€ /Coppia

Uno straniero esiliato, un principe indiano reietto, e una divinità, una dea serpente venuta dal mare, dalla loro unione nelle acque sacre di Naga, il mito narra la nascita della Cambogia e della dinastia Khmer, che per più di 600 anni regnò su quelle terre.

APPROFONDISCI

Un paradosso leggendario vuole che Preha Thaong, privato della sua eredità, abbia lasciato al mondo un lascito senza prezzo, la maestosità di Angkor e dei suoi templi, il tempio montagna, Angkor Wat, il Bayon. La Cambogia ha conosciuto la grandezza e anche l’orrore, e, nonostante un passato doloroso, oggi, il paese del sorriso, dell’ironia e della sensualità, come scriveva Bernardo Valli, ricomincia a vivere guardando avanti tra i vicoli chiassosi di Phnom Penh.
«Stiamo dunque attraversando un braccio del Mekong, sul traghetto tra Vinhlong e Sadec, nella grande pianura di fango e di riso del sud della Cocincina, la pianura degli Uccelli […] Mia madre mi dice a volte che mai, in tutta la vita, vedrò fiumi belli come questi, grandi, selvaggi come il Mekong e i suoi bracci che scendono verso gli oceani, distese d’acqua che spariscono nelle profondità degli oceani. Nel paesaggio piatto a perdita d’occhio questi fiumi scorrono veloci, si riversano in mare come se la terra si inclinasse.»
La scrittrice Marguerite Duras racconta così il suo Vietnam, all’epoca in cui scrive è ancora la Cocincina, terra in cui diventerà l’amante fanciulla di un ricco trentenne cinese. Un amore inaspettato e totale come quello per un paese sorprendente, dalle sue risaie alla Baia di Ha Long, dalla Cascata di Argento al Santuario di My Son, dove le ombre si allungano a formare corpi divini su cui passeggiare.
Nel 1958 Clifford Geertz e sua moglie, entrambi antropologi, si recarono a Bali, mettendo in pratica i principi dell’osservazione partecipante durante un combattimento illegale di galli, una vera e propria educazione sentimentale per i balinesi, scriverà in seguito lo studioso. Nell’“isola degli dei”, Geertz scoprì la complessità del popolo indigeno e la loro gentilezza, fuggendo dalla polizia e rifugiandosi in casa di uno scommettitore giusto in tempo per il tè. Chissà se dopo i due coniugi americani, scampati per un pelo al carcere indonesiano, avranno assistito alla danza tra Barong, il bene, e Rangda, il male, per espiare le proprie colpe.
Quando la sua terza moglie Mumtaz Mahal morì di parto, Shah Jahan, quinto imperatore moghul, impazzì di dolore. Si tormentò fino a quando non decise di dedicare alla donna un mausoleo, sulle sponde del fiume Yamuna nella città di Agra a sud di Nuova Delhi, che custodisse le sue spoglie e la sua memoria. 22 anni, 20 mila uomini, 1000 elefanti e un amore smisurato diedero vita al Taj Mahal, «una lacrima di marmo, ferma sulla guancia del tempo», come lo definì il poeta indiano Rabindranath Tagor.
L’Asia, scriveva Hermann Hesse, «non è solo un continente, ma un luogo ben definito eppure misterioso, situato da qualche parte fra l’India e la Cina. Da lì sono venuti i popoli, le loro dottrine e le loro religioni; lì sono le radici di tutto il genere umano e le oscure sorgenti di tutte le vite».

L’incanto del Sud-est asiatico, una bellezza indimenticabile

Ci racconta di una terra in divenire, desideroso di riscatto e possibilità

Uno straniero esiliato, un principe indiano reietto, e una divinità, una dea serpente venuta dal mare, dalla loro unione nelle acque sacre di Naga, il mito narra la nascita della Cambogia e della dinastia Khmer, che per più di 600 anni regnò su quelle terre.

Un paradosso leggendario vuole che Preha Thaong, privato della sua eredità, abbia lasciato al mondo un lascito senza prezzo, la maestosità di Angkor e dei suoi templi, il tempio montagna, Angkor Wat, il Bayon. La Cambogia ha conosciuto la grandezza, l’incanto e anche l’orrore, e, nonostante un passato doloroso, oggi, ad est, il paese del sorriso, dell’ironia e della sensualità, come scriveva Bernardo Valli, ricomincia a vivere guardando avanti tra i vicoli chiassosi di Phnom Penh.

«Stiamo dunque attraversando un braccio del Mekong, sul traghetto tra Vinhlong e Sadec, nella grande pianura di fango e di riso del sud della Cocincina, la pianura degli Uccelli […] Mia madre mi dice a volte che mai, in tutta la vita, vedrò fiumi belli come questi, grandi, selvaggi come il Mekong e i suoi bracci che scendono verso gli oceani, distese d’acqua che spariscono nelle profondità degli oceani. Nel paesaggio piatto a perdita d’occhio questi fiumi scorrono veloci, si riversano in mare come se la terra si inclinasse.»

La scrittrice Marguerite Duras racconta così il suo Vietnam, all’epoca in cui scrive è ancora la Cocincina, terra in cui diventerà l’amante fanciulla di un ricco trentenne cinese. Un amore inaspettato e totale come quello per un paese sorprendente, dalle sue risaie alla Baia di Ha Long, dalla Cascata di Argento al Santuario di My Son, dove le ombre si allungano a formare corpi divini su cui passeggiare.

Nel 1958 Clifford Geertz e sua moglie, entrambi antropologi, si recarono a Bali, mettendo in pratica i principi dell’osservazione partecipante durante un combattimento illegale di galli, una vera e propria educazione sentimentale per i balinesi, scriverà in seguito lo studioso. Nell’“isola degli dei”, Geertz scoprì la complessità del popolo indigeno e la loro gentilezza, fuggendo dalla polizia e rifugiandosi in casa di uno scommettitore giusto in tempo per il tè. Chissà se dopo i due coniugi americani, scampati per un pelo al carcere indonesiano, avranno assistito alla danza tra Barong, il bene, e Rangda, il male, per espiare le proprie colpe nel territorio asiatico.

Quando la sua terza moglie Mumtaz Mahal morì di parto, Shah Jahan, quinto imperatore moghul, impazzì di dolore. Si tormentò fino a quando non decise di dedicare alla donna un mausoleo, sulle sponde del fiume Yamuna nella città di Agra a sud di Nuova Delhi, che custodisse le sue spoglie e la sua memoria. 22 anni, 20 mila uomini, 1000 elefanti e un amore smisurato diedero vita al Taj Mahal, «una lacrima di marmo, ferma sulla guancia del tempo», come lo definì il poeta indiano Rabindranath Tagor.

L’Asia, scriveva Hermann Hesse, «non è solo un continente ad est, ma un luogo ben definito eppure misterioso, situato da qualche parte fra l’India e la Cina. Da lì sono venuti i popoli, le loro dottrine e le loro religioni; lì sono le radici di tutto il genere umano e le oscure sorgenti di tutte le vite».

A partire da

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DESTINAZIONI

CAMBOGIA, VIETNAM...

Partendo dalle meravigliose suggestioni della Cambogia – scelta da molte coppie per la bellezza indimenticabile dei suoi luoghi, per gli hotel da sogno e per il popolo accogliente – e proseguendo nelle multietniche metropoli del Vietnam alla ricerca di sensazioni uniche, vi suggeriamo due mete da sogno per concludere l’itinerario: Koh Samui e Phuket. Per le due isole thailandesi abbiamo selezionato per voi due Resort dall’atmosfera unica dove vi sembrerà di vivere ad occhi aperti il vostro sogno asiatico.

& KOH SAMUI
Koh Samui è una meravigliosa isola nel Golfo del Siam.
Chiudete gli occhi, prendete il verde della natura che troverete sull’isola, aggiungete il turchese asiatico del mare ed infine unite l’ocra e il rosso delle spezie. Mescolate, aprite gli occhi e come d’incanto avrete un’idea di Koh Samui. Come si fa a resistere?

& PHUKET
Nonostante sia l’isola più esplorata della Thailandia, conferma sempre il brivido di chi la vive per la prima volta e per chi decide di tornarci. Soprattutto, perché è difficile mettere un punto: l’isola conserva posti nascosti lasciando a voi l’emozione di scoprirli, viverli e farli vostri. Lasciatevi stupire da tutto quello che i vostri occhi cattureranno e dal tramonto. Il tramonto vi rimarrà nel cuore per un ricordo indimenticabile.

MYANMAR...

L’est. Myanmar, o Birmania come è più comunemente conosciuta, è un bacino ricco di tradizioni da scoprire, di suggestioni ferme nel tempo e di straordinari elementi artistici come la Pagoda Shwedagon, il luogo sacro più importante del Paese. Da qui, dopo un soggiorno di otto giorni, potrete scegliere di proseguire con due isole thailandesi da sogno: Koh Samui e Phuket.

& KOH SAMUI
Koh Samui è una meravigliosa isola nel Golfo del Siam.
Chiudete gli occhi, prendete il verde della natura che troverete sull’isola, aggiungete il turchese del mare ed infine unite l’ocra e il rosso delle spezie. Mescolate, aprite gli occhi e avrete un’idea di Koh Samui. Come si fa a resistere? Un incanto.

& PHUKET
Nonostante sia l’isola più esplorata della Thailandia, conferma sempre il brivido di chi la vive per la prima volta e per chi decide di tornarci. Soprattutto, perché è difficile mettere un punto: l’isola conserva posti nascosti lasciando a voi l’emozione indimenticabile di scoprirli, viverli e farli vostri. Lasciatevi stupire da tutto quello che i vostri occhi cattureranno e dal tramonto. Il tramonto vi rimarrà nel cuore per un ricordo indelebile.

INDONESIA & KURA KURA

Templi mistici, siti archeologici unici, mille volti, tradizioni antiche: in una parola “Indonesia”. 15 giorni per un tour dell’Indonesia che parte dall’affascinante Bali, l”isola degli dei”, per poi visitare Lovina, Ubud e Candidasa e proseguire per Yogyakarta, nel cuore di Java, dove si ammireranno i templi di Prambanan e Borobudur. Dopo questo tour asiatico da sogno vi attende una settimana d’incanto a Kura Kura nell’unico ed esclusivo Resort presente sull’isola, ricoperto di palme da cocco e circondato da una meravigliosa piscina naturale di acqua cristallina. Semplicemente: la bellezza dell’est.

CINA & BALI

Bali è il punto di arrivo ideale dopo un indimenticabile soggiorno in Cina. In Cina scoprirete gli aspetti più belli di Pechino, Xi’ an, Shanghai grazie alla presenza di una guida locale che vi accompagnerà per tutto il percorso.
A Bali, abbiamo selezionato per voi hotel da sogno. A Ubud, sulle colline di Bali, il “Kupu Barong Villas”, caratterizzato da un’ampia vista sul Fiume Ayung, offre camere lussuose con arredi tradizionali balinesi e un centro benessere ben attrezzato. A Nusa Dua, invece, troverete un bellissimo Beach Hotel con Spa circondato da rigogliosi giardini tropicali.

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